Il vocalist e paroliere dello storico gruppo materano ci racconta la loro storia.
Era ancora studente alle superiori e, racconta, era già l’incubo degli amici che vedevano i propri strafalcioni sul piccolo palco che i Vastax andavano costruendo nella Matera degli inizi degli anni ’80. Franco Campagna scrive quello che gli succede intorno e nelle parole dell’opinionista Dario Carmentano “è l’innocenza sua stessa che punge e taglia, e fa simpatia”. E’ il mondo poetico di “Pine il siciliano”, canzone in cui, nonostante il sapore di vecchia tecnologia, ci si lascia condurre a passeggio nel corso dal socievole ritratto dell’uomo borghese locale. Lo stile di Franco è povero di aggressività e parolacce ma in quel periodo, gli anni in cui i Vastax ci credettero, si ascoltavano e guardavano i napoletani Squallor o i bolognesi Skiantos.
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