La lettera di Antonio Andrisani per la Comunità Fratello Sole

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Scritto il 22 febbraio 2012 da Redazione
Categorie: Associazionismo |Cose di comunità |Cose varie

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In occasione del convegno “L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario”, svoltosi ieri 21 Febbraio a Irsina e organizzato dalla Comunità Fratello Sole, abbiamo avuto modo e piacere di ricevere la lettera dei saluti inviata dal nostro caro amico Antonio Andrisani, assente per motivi personali.
Il testo ha stupito tutti i presenti per come Antonio, attraverso le sue parole, abbia centrato il cuore del tema trattato durante il convegno.

Riportiamo, di seguito, il testo integrale di Antonio Andrisani:

Scrivo e interpreto storie per il cinema da oltre 10 anni, prevalentemente commedie, ma il progetto realizzato con la Cooperativa Fratello Sole, rimarrà come uno dei momenti più intensi del mio percorso. Mi ha illuminato e gratificato più di qualunque storia di finzione che io abbia potuto ideare in precedenza. Credo sia stata decisiva la complicità letteraria di Alda Merini, una grande poetessa che ha conosciuto profondamente il disagio.
Quando mi è stato chiesto di realizzare un cortometraggio, la prima cosa che ho pensato è stata di raccogliere le testimonianze degli ospiti della comunità, attraverso delle interviste.
Ma, ho realizzato prontamente, non era quella la chiave che mi interessava, né la migliore per coinvolgere i mie nuovi compagni. Sarebbe stata forse una operazione pornografica scavare nelle loro vite e farne l’oggetto della storia.
Ho invece utilizzato queste persone per raccontare la fragilità di tutti. Anche quella di chi non sta vivendo, al momento, una oggettiva situazione di disagio, drammatica come la loro. La fragilità dell’essere umano, costantemente esposto alle intransigenze dell’esistenza. Attraverso la poesia della Merini, i “ragazzi”, lanciano un messaggio di speranza e rinascita, a se stessi certo, ma anche a tutti noi.
Il rapporto con gli ospiti della cooperativa, mi piacerebbe nominarli uno ad uno, è stato estremamente professionale. Erano tutti convocati su un Set come “attori” e in quanto tali è stato loro richiesta responsabilità e concentrazione. Io e la mia equipe siamo stati ricambiati con grande generosità. Ho utilizzato un approccio diretto e rigoroso senza sentimentalismi o imbarazzi di ogni sorta. Si sono messi al servizio della splendida e struggente poesia con grande generosità.
In quei giorni di riprese ho stabilito con ognuno di loro un rapporto particolare e spesso con mio grande piacere li ritrovo a Matera, nel mentre delle loro passeggiate. Mi rasserena saperli con operatori, anzi, persone, che si prendono cura di loro con grande dedizione.
Auguro ai miei “attori” della cooperativa Fratello Sole di ritrovare una maggiore serenità.
Lo auguro a tutti, in verità. Anche a me.
Antonio Andrisani

Paure

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Scritto il 15 febbraio 2012 da Redazione
Categorie: Associazionismo |Cose di comunità |Cose varie

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È da quasi un mese che sono nella Comunità Fratello Sole e mi sono fatto più o meno un’idea del posto e delle dinamiche che si sviluppano a seconda delle situazioni.

Per quanto riguarda i ragazzi del gruppo, si sono aperti in vari modi con me, chi più e chi meno, non avendo problemi con nessuno. Ciononostante, sta venendo fuori quelle parte di me che non mi consente di aprirmi completamente agli altri. Di conseguenza, evito di entrare delle sfere più intime dei miei compagni d’avventura, reputandomi – d’altronde – un pessimo ascoltatore e trasferendo agli altri le sensazioni negative che loro trasferiscono a me.

Ho avuto un colloquio con la psicologa, la quale mi ha consigliato di isolare quelle che sono le lacune del mio carattere, poiché in futuro potrebbero darmi dei problemi. Inoltre, devo chiarire la posizione con la mia ormai ex ragazza: per fare ciò, intendo tagliare tutti i ponti con lei, facendo leva sulle mie forze e sul bene che le voglio, poiché non merita d’essere presa in giro. Devo anche imparare a dire di no, nel senso che non posso più vivere passivamente certe situazioni. Per il momento, queste sono le mie priorità.

Prima di entrare in Comunità, svolgevo un lavoro che mi coinvolgeva totalmente: ero titolare di una ditta che si occupava di termoidraulica, con 6 dipendenti e la maggior parte dei lavori eseguiti nel centro di Milano. Considerata la mole di lavoro, venivo sommerso dalle telefonate, dal traffico e da altre situazioni inerenti il lavoro. Ora che sono in Comunità, quando sento parlare i miei compagni di progetti e sogni lavorativi, mi rendo conto della fantasia con la quale percepiscano la vita esterna che, invece, è assordante, veloce e – soprattutto – non ti aspetta se cadi durante il tuo percorso di vita. Quando affronto questo argomento con loro, evito di fare il saccente per paura di offendere i miei compagni e poiché penso che la vita di ognuno di noi sia estremamente singolare. Non sarò certamente io a cambiare il modo di vedere la vita dei miei compagni di avventura, anzi sono convinto che ognuno debba fare le proprie esperienze, anche se queste portano a inevitabili cadute, raccogliendo quanto di buono la vita ci possa offrire, per aiutarci a guardare, con occhi ed esperienza migliori, il nostro futuro.

ARMANDO PANGARO

A., una new entry in Comunità

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Scritto il 10 gennaio 2012 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

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Riportiamo le impressioni di A., dal 9 dicembre ospite della Comunità Fratello Sole, circa il suo inserimento a Santa Maria d’Irsi:

“Lo scorso 9 dicembre ho deciso di intraprendere un percorso di recupero presso la Comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi per i miei problemi legati all’alcol.
Decisione non semplice, visto che in passato ho avuto un’esperienza negativa in un’altra comunità, che mi ha segnata con paure e ansie. Fortunatamente, ho trovato un’accoglienza molto calorosa da parte di tutti gli ospiti e gli operatori. Ora mi trovo molto bene e penso che questa sia la comunità adatta a me, considerato che sto riacquistando la voglia di continuare il mio personale cammino verso il recupero e guarire dalla dipendenza dall’alcol.

La Comunità Fratello Sole presenta numerose attività, tutte molto positive, e per qualsiasi problema c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti. Gli operatori, poi, sono fantastici e con gli altri ospiti ho legato sin da subito.”

A.A.

Impressioni sulla realizzazione del cortometraggio dedicato alla poesia di Alda Merini

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Scritto il 7 gennaio 2012 da Redazione
Categorie: Associazionismo |Cose di comunità |Cose varie |Poesia

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La rinascita spirituale di una donna, la chiusura dell’anima che – finalmente – si libera e si riconosce in un fiore, nel suo destino di fiore. Questo è il tema scelto dal regista Antonio Andrisani per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi, nel quale vengono recitati alcuni versi della poetessa Alda Merini.

alda merini

Foto: nunzyconti.wordpress.com

(continua…)

Una poesia di Alda Merini

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Scritto il 17 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Poesia

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Coprtina de "L'altra verità. Diario di una diversa" di Alda Merini

Coprtina de "L'altra verità. Diario di una diversa" di Alda Merini - Foto: deastore.com

Una poesia di Alda Merini tratta da “L’altra verità. Diario di una diversa” (1986): una poesia sulla rinascita spirituale di una donna. Ogni lettore può ritrovarsi nei versi della Merini. La sua poesia parla della chiusura dell’anima che, finalmente, si libera e si riconosce in un fiore, nel suo destino di fiore.
Questo è il tema scelto dal regista Antonio Andrisani per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre, nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi.

I ragazzi della Comunità, nei giorni precedenti, hanno più volte letto e commentato la poesia della Merini e hanno scelto, a loro volta, una frase (quella che ritenevano più vicina al loro stato d’animo) che hanno cercato di interpretare. Il regista ha dato delle indicazioni di massima riguardo l’interpretazione che, così, è stata molto libera.

Dapprima si è girato in ambienti un po’ chiusi e abbandonati, poi, seguendo l’incedere della poesia, in spazi sempre più aperti ad esprimere, appunto, un senso di liberazione e di contatto con la natura. I ragazzi si sono resi conto di come sia difficile il cinema e sono stati tutti presi dalla registrazione del film: si scambiavano consigli sull’interpretazione in un clima di festa. Perché, “girare” è stata una festa, un giorno diverso in cui si stava facendo qualcosa di “importante”. Penso ciò era dovuto alla poesia della Merini che arriva dritta al cuore ed è capace di instaurare un clima di fratellanza e di condivisione in tutti, subito. Penso, i ragazzi hanno interpretato un pò se stessi, i loro problemi e la speranza, la voglia, la forza di riuscire a superarli. Il loro percorso, in Comunità, è proprio questo.

Un’esperienza da ripetere, grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cortometraggio.

G.B.

Visita dell’Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, Monsignor Ligorio

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Scritto il 14 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

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È una sorridente mattinata di ottobre, quella che accoglie monsignor Ligorio, Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, in visita alla comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi. L’alto prelato arriva intorno alle 10 del mattino e per prima cosa visita la struttura che ospita la comunità, accompagnato dal presidente della stessa. In seguito, pronuncia un breve discorso nel cortile, nel quale si è radunata una piccola folla (della quale faceva parte anche un gruppo di persone venute in pullman da Tolve), dicendosi colpito dai colori che abbelliscono gli interni degli edifici da lui visitati.

(continua…)