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		<title>DO RE MI FA SOL</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 12:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete presente quando siete incantati da qualcosa? Be’, personalmente ciò mi succede con la musica, in special modo con i suoni emessi dalla chitarra. Ti riprometti, ogni volta che senti gli assoli di Slash, virtuoso chitarrista dei Guns n’ Roses, che un giorno suonerai come lui. Poi, un po’ per colpa del tempo che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente quando siete incantati da qualcosa? Be’, personalmente ciò mi succede con la musica, in special modo con i suoni emessi dalla chitarra. Ti riprometti, ogni volta che senti gli assoli di Slash, virtuoso chitarrista dei Guns n’ Roses, che un giorno suonerai come lui. Poi, un po’ per colpa del tempo che non è mai abbastanza, un po’ per la pigrizia, ti ritrovi ad ascoltare di nuovo la stessa canzone e farti, di nuovo, le stesse promesse.</p>
<p>Era un giorno qualsiasi, quando vedo arrivare una ragazza dall’aria un po’ svampita, con una borsa piena di materiale per fare musica: era un’insegnante di musica e disse che sarebbe venuta ogni settimana  settimana per insegnarci a suonare la chitarra. In principio, questo mi entusiasmò, perché mi trovavo in un luogo dove avrei potuto coltivare quel mio vecchio sogno che ormai credevo non realizzabile. Lo stesso entusiasmo lo provai quando feci da solo il primo accordo con la chitarra, fino a suonare una canzone intera. Fu in quel momento che mi resi conto del fatto che qualcosa sarebbe cambiato, anche perché ormai potevo esercitarmi da solo.</p>
<p>Durante il convegno svolto a Irsina lo scorso 21 febbraio, io e altri ragazzi della Comunità siamo saliti sul palco per intrattenere il pubblico, tra un intervento e l’altro, suonando e intonando diverse canzoni. Prima dell’esibizione, tutti noi eravamo più che emozionati, direi pietrificati, poiché non ci sentivamo all’altezza del compito assegnatoci. La paura e l’ansia sono sparite non appena abbiamo finito di cantare la prima canzone, seguita da un fragoroso applauso da parte del pubblico: questo ci ha fatto prendere coraggio e le altre canzoni, infatti, andarono lisce. È stato anche realizzato un cofanetto con due cd, distribuito a tutte le persone presenti al convegno.</p>
<p>A distanza di 15 giorni, ripensando a Don’t Cry dei Gun’n’Roses, la sento più vicina perché riconosco gli accordi. Per dirla come il titolo di un grande libro: io speriamo che me la cavo.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/zRIbf6JqkNc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Armando Pangaro</em></p>
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		<title>Report del convegno “L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario”</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 19:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 21 febbraio si è svolto a Irsina, nella parrocchia SS.mo Salvatore all’Immacolata, il convegno intitolato “L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario”, a cui hanno partecipato molte autorità,  a partire dal prefetto di Matera fino ai rappresentanti delle varie associazioni di volontariato. È stato molto interessante  ascoltare i vari interventi, attraverso i quali vari esperti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senzafiltro.net/wp-content/uploads/2012/03/convegno-21-febbraio.png" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-386" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="convegno-21-febbraio" src="http://www.senzafiltro.net/wp-content/uploads/2012/03/convegno-21-febbraio-300x225.png" alt="convegno-21-febbraio" width="300" height="225" /></a>Il 21 febbraio si è svolto a Irsina, nella parrocchia SS.mo Salvatore all’Immacolata, il convegno intitolato <a title="L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario" href="http://www.senzafiltro.net/2012/02/01/lefficacia-della-riabilitazione-nellambito-socio-sanitario/" target="_blank"><em><strong>“L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario”</strong></em></a>, a cui hanno partecipato molte autorità,  a partire dal prefetto di Matera fino ai rappresentanti delle varie associazioni di volontariato.</p>
<p>È stato molto interessante  ascoltare i vari interventi, attraverso i quali vari esperti e medici  intervenuti hanno affermato<strong> come sia possibile un inserimento nel mondo del lavoro per quelle persone che hanno seguito un programma di disintossicazione</strong>.</p>
<p>Tra un intervento e l’ altro, noi ospiti della Comunità abbiamo <strong>allietato le numerose persone presente con brani musicali</strong> ma anche posto delle domande ai medici intervenuti. Purtroppo, non abbiamo potuto porre tutti i quesiti che volevamo, poiché ognuna delle autorità salite sul palco si è dilungata nel proprio intervento, ma questo non ci ha demoralizzati poiché il nostro presidente è riuscito ad orchestrare e riunire tutte queste personalità.</p>
<p>Considerata la devozione della famiglia Lorusso alle tematiche sociali, siamo certi che il nostro presidente   continuerà a punzecchiare qualsiasi ente, associazione o personaggio per raggiungere gli scopi prefissati. Noi, intanto, continuiamo a testimoniare, in modo diretto, che la riabilitazione non è un favore ma un diritto che non si deve negare a nessuno: <strong>siamo il fuoco che le varie vicissitudini della vita avevano spento</strong>. Soprattutto, siamo persone che vogliono riprende il proprio destino in mano.  Quando le autorità competenti avranno bene a mente questo, potremo affermare di non essere stati solo una goccia nell’oceano, nella speranza che persone come la famiglia Lorusso riescano a svolgere un’azione che parta dall’accoglienza per il reinserimento sociale. Finché’ la burocrazia avrà il sopravvento, però, questi grandi uomini avranno sempre le mani legate.</p>
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		<title>La lettera di Antonio Andrisani per la Comunità Fratello Sole</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione del convegno “L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario”, svoltosi ieri 21 Febbraio a Irsina e organizzato dalla Comunità Fratello Sole, abbiamo avuto modo e piacere di ricevere la lettera dei saluti inviata dal nostro caro amico Antonio Andrisani, assente per motivi personali. Il testo ha stupito tutti i presenti per come Antonio, attraverso le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del convegno <strong><em><a title="L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario" href="http://www.senzafiltro.net/2012/02/01/lefficacia-della-riabilitazione-nellambito-socio-sanitario/" target="_blank">“L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario”</a>,</em></strong> svoltosi ieri 21 Febbraio a Irsina e organizzato dalla Comunità Fratello Sole, abbiamo avuto modo e piacere di ricevere la <strong>lettera dei saluti inviata dal nostro caro amico Antonio Andrisani</strong>, assente per motivi personali.<br />
Il testo ha stupito tutti i presenti per come Antonio, attraverso le sue parole, abbia centrato il cuore del tema trattato durante il convegno.</p>
<p>Riportiamo, di seguito, il testo integrale di Antonio Andrisani:</p>
<blockquote><p>Scrivo e interpreto storie per il cinema da oltre 10 anni, prevalentemente commedie, ma <strong>il progetto realizzato con la Cooperativa Fratello Sole</strong>, rimarrà come <strong>uno dei momenti più intensi del mio percorso</strong>. Mi ha illuminato e gratificato più di qualunque storia di finzione che io abbia potuto ideare in precedenza. Credo sia stata decisiva la complicità letteraria di Alda Merini, una grande poetessa che ha conosciuto profondamente il disagio.<br />
Quando mi è stato chiesto di realizzare un cortometraggio, la prima cosa che ho pensato è stata di raccogliere le testimonianze degli ospiti della comunità, attraverso delle interviste.<br />
Ma, ho realizzato prontamente, non era quella la chiave che mi interessava, né la migliore per coinvolgere i mie nuovi compagni. Sarebbe stata forse una operazione pornografica scavare nelle loro vite e farne l’oggetto della storia.<br />
Ho invece utilizzato queste persone per <strong>raccontare la fragilità di tutti</strong>. Anche quella di chi non sta vivendo, al momento, una oggettiva situazione di disagio, drammatica come la loro. La <strong>fragilità dell’essere umano, costantemente esposto alle intransigenze dell’esistenza</strong>. Attraverso la poesia della Merini, i “ragazzi”, lanciano un messaggio di speranza e rinascita, a se stessi certo, ma anche a tutti noi.<br />
Il rapporto con gli ospiti della cooperativa, mi piacerebbe nominarli uno ad uno, è stato estremamente professionale. Erano <strong>tutti convocati su un Set come “attori”</strong> e in quanto tali è stato loro richiesta responsabilità e concentrazione. Io e la mia equipe siamo stati ricambiati con grande generosità. Ho utilizzato un approccio diretto e rigoroso senza sentimentalismi o imbarazzi di ogni sorta. Si sono messi al servizio della splendida e struggente poesia con grande generosità.<br />
In quei giorni di riprese<strong> ho stabilito con ognuno di loro un rapporto particolare</strong> e spesso con mio grande piacere li ritrovo a Matera, nel mentre delle loro passeggiate. Mi rasserena saperli con operatori, anzi, persone, che si prendono cura di loro con grande dedizione.<br />
Auguro ai miei “attori” della cooperativa Fratello Sole di ritrovare una maggiore serenità.<br />
Lo auguro a tutti, in verità. Anche a me.<br />
<em>Antonio Andrisani</em></p></blockquote>
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		<title>Paure</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 08:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È da quasi un mese che sono nella Comunità Fratello Sole e mi sono fatto più o meno un’idea del posto e delle dinamiche che si sviluppano a seconda delle situazioni. Per quanto riguarda i ragazzi del gruppo, si sono aperti in vari modi con me, chi più e chi meno, non avendo problemi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È da quasi un mese che sono nella Comunità Fratello Sole e mi sono fatto più o meno un’idea del posto e delle dinamiche che si sviluppano a seconda delle situazioni.</p>
<p>Per quanto riguarda i ragazzi del gruppo, si sono aperti in vari modi con me, chi più e chi meno, non avendo problemi con nessuno. Ciononostante, sta venendo fuori quelle parte di me che non mi consente di aprirmi completamente agli altri. Di conseguenza, evito di entrare delle sfere più intime dei miei compagni d&#8217;avventura, reputandomi – d’altronde – un pessimo ascoltatore e trasferendo agli altri le sensazioni negative che loro trasferiscono a me.</p>
<p>Ho avuto un colloquio con la psicologa, la quale mi ha consigliato di isolare quelle che sono le lacune del mio carattere, poiché in futuro potrebbero darmi dei problemi. Inoltre, devo chiarire la posizione con la mia ormai ex ragazza: per fare ciò, intendo tagliare tutti i ponti con lei, facendo leva sulle mie forze e sul bene che le voglio, poiché non merita d’essere presa in giro. Devo anche imparare a dire di no, nel senso che non posso più vivere passivamente certe situazioni. Per il momento, queste sono le mie priorità.</p>
<p>Prima di entrare in Comunità, svolgevo un lavoro che mi coinvolgeva totalmente: ero titolare di una ditta che si occupava di termoidraulica, con 6 dipendenti e la maggior parte dei lavori eseguiti nel centro di Milano. Considerata la mole di lavoro, venivo sommerso dalle telefonate, dal traffico e da altre situazioni inerenti il lavoro. Ora che sono in Comunità, quando sento parlare i miei compagni di progetti e sogni lavorativi, mi rendo conto della fantasia con la quale percepiscano la vita esterna che, invece, è assordante, veloce e – soprattutto – non ti aspetta se cadi durante il tuo percorso di vita. Quando affronto questo argomento con loro, evito di fare il saccente per paura di offendere i miei compagni e poiché penso che la vita di ognuno di noi sia estremamente singolare. Non sarò certamente io a cambiare il modo di vedere la vita dei miei compagni di avventura, anzi sono convinto che ognuno debba fare le proprie esperienze, anche se queste portano a inevitabili cadute, raccogliendo quanto di buono la vita ci possa offrire, per aiutarci a guardare, con occhi ed esperienza migliori, il nostro futuro.</p>
<p>ARMANDO PANGARO</p>
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		<title>In tema di educazione sessuale</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra le varie attività che svolgono gli ospiti della comunità “Fratello Sole” di S. Maria d’Irsi c’è quella del “gruppo A.M.A.” (Assistenza di Mutuo Aiuto). La dottoressa Ascolillo, due volte alla settimana, invita gli ospiti a scegliere un argomento che interessa in modo particolare e che quindi viene preso come tema del giorno. In questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 274px"><img class=" " style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="educazione sessuale" src="http://ilreferendum.files.wordpress.com/2011/11/educazione-sessuale.jpg" alt="" width="264" height="193" /><p class="wp-caption-text">ilreferendum.wordpress.com</p></div>
<p>Fra le varie attività che svolgono gli ospiti della comunità “Fratello Sole” di S. Maria d’Irsi c’è quella del <strong>“gruppo A.M.A.” (Assistenza di Mutuo Aiuto)</strong>. La dottoressa Ascolillo, due volte alla settimana, invita gli ospiti a scegliere un argomento che interessa in modo particolare e che quindi viene preso come tema del giorno.</p>
<p>In questi giorni abbiamo parlato di <strong>affettività e sessualità</strong>. Gli ospiti hanno dapprima ascoltato l’introduzione al tema a cui è seguito un dibattito abbastanza vivace. Ciò che è emerso, a mio avviso, è stata una <strong>generale ignoranza in tema di educazione sessuale</strong>, nonostante tutti quanti tendevano a voler dimostrare il contrario. Quando si affronta l’argomento in termini scientifici emerge una generale ignoranza di molti aspetti legati alla fisiologia nonché alla anatomia stessa.</p>
<p>Devo ammettere che la nostra generazione, quella cresciuta negli anni 60-70, ha vissuto il tema della sessualità più o meno come quella dei nostri genitori: l’argomento era tabù, non se ne parlava in famiglia né a scuola, ciò che si “sapeva “ era ciò che trapelava da discorsi tra adolescenti, tra amici. Perché questo? Il motivo va ricercato nella <strong>cultura dei genitori o degli educatori che via via abbiamo incontrato nella nostra vita</strong>, cultura legata a vari aspetti tra cui la religione, la politica dominante. Nonostante siamo cresciuti negli anni della “rivoluzione” del 68, come generazione di “riflusso”, non abbiamo vissuto la nostra adolescenza in maniera diversa dalla generazione che ci ha preceduti.</p>
<p>Dal dibattito è emerso che ancora oggi la “remora” della Chiesa, con il suo concetto di peccato, influenza la vita dei ragazzi di oggi. Va detto anche che la società tecnologica, la diffusione di Internet, nonché il sorgere di tante associazioni che sono vicine ai giovani, sono senza dubbio d’aiuto agli adolescenti di oggi. L’argomento, ce ne siamo accorti, è vasto ed è senza dubbio riduttivo affrontarlo o tentare di affrontarlo in un semplice articolo. Di certo<strong> ne abbiamo compreso l’importanza</strong>, forse un pò meno il motivo per cui molti vivono l’affettività e la sessualità in maniera innaturale.</p>
<p>P.B.</p>
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		<title>Dalla preistoria al cyber-punk</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 20:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla scoperta del fuoco a internet sembra che ci sia un abisso : prima l’uomo primitivo, dopo i cyber-punk . Le macchine, così come la rete, sono state inventate per servire l’uomo. L’argomento è abbastanza delicato e ci vado piano, perché vastissimo, ma vorrei parlare di alcune delle scoperte più importanti . Fra le più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><img class=" " style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Cyberpunks" src="http://www.oldpunks.com/1acpcd3.jpg" alt="" width="268" height="190" /><p class="wp-caption-text">Immagine: oldpunks.com</p></div>
<p>Dalla scoperta del fuoco a internet sembra che ci sia un abisso : prima l’uomo primitivo, dopo i cyber-punk .<br />
Le macchine, così come la rete, sono state inventate per servire l’uomo. L’argomento è abbastanza delicato e ci vado piano, perché vastissimo, ma vorrei parlare di alcune delle scoperte più importanti .</p>
<p>Fra le più geniali, mi sento di inserire la scoperta della ruota, inventata dai Sumeri: usata prima per i mezzi a traino fino ad arrivare alle moderne autovetture.<br />
Passiamo poi, in ordine non temporale, all’invenzione della radio, di cui dobbiamo ringraziare l’italiano Guglielmo Marconi, o del telefono, anche questa un’ intuizione della genialità italiana (di Meucci, per la precisione), arrivando ai giorni nostri con la massificazione di internet. In pochi decenni, iIl mondo è cambiato e i mezzi di comunicazione continuano a fare passi da gigante.</p>
<p>Ma cosa sarebbe, il mondo di oggi, senza invenzioni come la penna e il calamaio, usati per tramandare – in forma scritta – storie e culture attraverso secoli e secoli di esistenza umana, oppure l’invenzione della stampa a opera del tedesco Giovanni Gutemberg? Ancora: come potremmo immaginare la nostra vita senza elettricità? Se Alessandro Volta non avesse inventato la pila, come vivremmo oggi, che disponiamo, invece, di tecnologie e conoscenze utili per produrre l’elettricità in modo alternativo (eolico, fotovoltaico , nucleare)?</p>
<p>Io penso che l’uomo debba sì usufruire della tecnologia, senza però esserne schiavo, ma trasformando ogni mezzo a disposizione per la sua libertà e la sua autonomia.</p>
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		<title>L&#8217;efficacia della riabilitazione nell&#8217;ambito socio-sanitario</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Cooperativa Sociale &#8220;Fratello Sole&#8221; di Borgo S. Maria d&#8217;Irsi è lieta di invitare tutti voi al convegno &#8220;L&#8217;efficacia della riabilitazione nell&#8217;ambito socio-sanitario&#8221;, che si terrà ad Irsina il giorno 21 Febbraio 2012, dalle ore 10.00 alle ore 12.30. Invito al convegno &#8211; Download Maggiori informazioni: Dr. Roberto Grieco (Direttore della Comunità per le Dipendenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cooperativa Sociale &#8220;Fratello Sole&#8221; di Borgo S. Maria d&#8217;Irsi è lieta di invitare tutti voi al convegno <em><strong>&#8220;L&#8217;efficacia della riabilitazione nell&#8217;ambito socio-sanitario&#8221;</strong></em>, che si terrà ad Irsina il giorno <strong>21 Febbraio 2012, dalle ore 10.00 alle ore 12.30</strong>.</p>
<p><a href="http://www.senzafiltro.net/wp-content/uploads/2012/02/INVITO-convegno-Fratello-Sole-21-02-2012.pdf">Invito al convegno &#8211; Download</a></p>
<p><strong>Maggiori informazioni</strong>:<br />
Dr. Roberto Grieco<br />
(Direttore della Comunità per le Dipendenze Psicopatologiche &#8220;Fratello Sole&#8221;)<br />
Cell.: 320656800<br />
Ufficio: 0835517973.</p>
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		<title>Recensione di Breaking Down</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 07:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un anno di attesa, è arrivato nelle sale cinematografiche il terzo episodio della saga di Twilight, che aspettavo con ansia per sapere se Bella fosse rimasta sempre la stessa &#8211; senza ammazzare le altre persone e vivendo felice con la propria famiglia &#8211; o meno. Questo, però, lo sapremo in occasione dell’uscita del prossimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un anno di attesa, è arrivato nelle sale cinematografiche il terzo episodio della <strong>saga di Twilight</strong>, che aspettavo con ansia per sapere se Bella fosse rimasta sempre la stessa &#8211; senza ammazzare le altre persone e vivendo felice con la propria famiglia &#8211; o meno. Questo, però, lo sapremo in occasione dell’uscita del prossimo episodio.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 265px"><img title="Breaking Down Twilight" src="http://cdn.blogosfere.it/pellicolerovinate/images/Breaking-Dawn74754754754.jpg" alt="" width="255" height="204" /><p class="wp-caption-text">Immagine: pellicolerovinate.blogosfere.it</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-363"></span></p>
<p>In <strong>Breaking Down</strong> (l’episodio attualmente nelle sale cinematografiche), Edward e Bella finalmente si sposano, sebbene lei fosse un po’ turbata ma al tempo stesso felice. Subito dopo le nozze, i due protagonisti partono in viaggio di nozze, dove riescono a consumare il loro amore, nonostante le paure iniziali di entrambi. Dopo due settimane, Bella si accorge di avere un ritardo nel ciclo e quindi rimane incinta di Edward. Il bambino che cresce nella pancia di Bella, comunque, si nutre del sangue della madre e man mano che passavano i giorni Bella diventava sempre più debole. I licantropi, venuti a conoscenza della gravidanza, si spaventano della nascita di questo bambino e quindi la lotta tra vampiri e licantropi riprende. Il licantropo Jacob, però, ama ancora Bella e si allea con i vampiri, riuscendo a fermare la battaglia. Intanto, la protagonista muore durante il parto ed Edward le inietta una sostanza per trasformarla in vampiro, ma questo espediente sembra non funzionare e Bella viene seppellita, risvegliandosi subito dopo e tornando in vita.</p>
<p>A mio parere, la saga di Twilight è stupenda perché – parlando dell’amore tra un  vampiro e un essere umano – <strong>esalta la forza dei sentimenti</strong> e io <strong>vorrei che anche nella vita reale nessun ostacolo fosse posto all’amore</strong>, anche tra persone di diversa cultura e razza. Una celebrazione all’amore eterno e alla sua forza.</p>
<p><em>S.</em></p>
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		<title>A., una new entry in Comunità</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose di comunità]]></category>
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		<category><![CDATA[Opere personali]]></category>
		<category><![CDATA[alcolismo]]></category>
		<category><![CDATA[comunità fratello sole santa maria d'irsi]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Riportiamo le impressioni di A., dal 9 dicembre ospite della Comunità Fratello Sole, circa il suo inserimento a Santa Maria d&#8217;Irsi: &#8220;Lo scorso 9 dicembre ho deciso di intraprendere un percorso di recupero presso la Comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi per i miei problemi legati all’alcol. Decisione non semplice, visto che in passato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo le impressioni di A., dal 9 dicembre ospite della Comunità Fratello Sole, circa il suo inserimento a Santa Maria d&#8217;Irsi:</p>
<p>&#8220;Lo scorso 9 dicembre ho deciso di intraprendere un <strong>percorso di recupero</strong> presso la <strong>Comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi</strong> per i miei<strong> problemi legati all’alcol</strong>.<br />
Decisione non semplice, visto che in passato ho avuto un’esperienza negativa in un’altra comunità, che mi ha <strong>segnata con paure e ansie</strong>. Fortunatamente, ho trovato un’<strong>accoglienza molto calorosa da parte di tutti gli ospiti e gli operatori</strong>. Ora mi trovo molto bene e <strong>penso che questa sia la comunità adatta a me</strong>, considerato che sto riacquistando la voglia di continuare il mio personale cammino verso il recupero e guarire dalla dipendenza dall’alcol.</p>
<p>La <strong>Comunità Fratello Sole presenta numerose attivit</strong>à, tutte molto positive, e per qualsiasi problema c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti. Gli operatori, poi, sono fantastici e con gli altri ospiti ho legato sin da subito.&#8221;</p>
<p><em>A.A.</em></p>
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		<title>Impressioni sulla realizzazione del cortometraggio dedicato alla poesia di Alda Merini</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 09:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cose di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Cose varie]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[comunità fratello sole santa maria d'irsi]]></category>
		<category><![CDATA[poesia alda merini]]></category>
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		<description><![CDATA[La rinascita spirituale di una donna, la chiusura dell’anima che – finalmente &#8211; si libera e si riconosce in un fiore, nel suo destino di fiore. Questo è il tema scelto dal regista Antonio Andrisani per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rinascita spirituale di una donna, <strong>la chiusura dell’anima che – finalmente &#8211; si libera e si riconosce in un fiore</strong>, nel suo destino di fiore. Questo è il tema scelto dal <strong>regista Antonio Andrisani</strong> per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi, nel quale vengono <strong>recitati alcuni versi della poetessa Alda Merini</strong>.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 261px"><img title="alda merini" src="http://nunzyconti.files.wordpress.com/2008/04/alda.jpg" alt="alda merini" width="251" height="273" /><p class="wp-caption-text">Foto: nunzyconti.wordpress.com</p></div>
<p><span id="more-359"></span></p>
<p>I ragazzi della Comunità, nei giorni precedenti, hanno più volte letto e commentato la poesia della Merini e hanno scelto, a loro volta, una frase (quella che ritenevano più vicina al loro stato d’animo), cercando di interpretarla. Il regista ha dato delle indicazioni di massima riguardo l’interpretazione che, così, è stata molto libera.</p>
<p>Dapprima si è girato in ambienti un po’ chiusi e abbandonati; poi, seguendo l’incedere della poesia, in spazi sempre più aperti, per <strong>esprimere un senso di liberazione e di contatto con la natura</strong>. I ragazzi  si sono resi conto di come sia difficile il cinema e sono stati tutti presi dalla registrazione del film: si scambiavano consigli sull’interpretazione in un clima di festa. Perché, “girare” è stata una festa, <strong>un giorno diverso in cui si stava facendo qualcosa di “importante”</strong>. Penso che ciò fosse in gran parte dovuto alla poesia della Merini, che arriva dritta al cuore ed è capace di instaurare un <strong>clima di fratellanza</strong> e di condivisione in tutti e subito. <strong>Penso che i ragazzi abbiano interpretato un po’ se stessi, i loro problemi e la speranza, la voglia e la forza di riuscire a superarli</strong>. Il loro percorso, in Comunità, è proprio questo.<br />
Un’esperienza da ripetere, senza dubbio.</p>
<p>Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cortometraggio.<br />
P.B.</p>
]]></content:encoded>
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