Alle ore 16:00 di ieri, venerdi 17 settembre, noi vincitori della pizza premio partiamo per una visita al paese di Grassano.
All’arrivo siamo accolti da Caterina (una delle coordinatrici della nostra comunità), dall’assessore alla cultura e allo sport, Nicola Bochicchio, dal prof. Garambone, il quale ci ha guidato nella visita al Palazzo Materi, la vecchia residenza dell’omonima famiglia che ha abitato a Grassano fino ai primi del 1900. Al piano terra di Palazzo Materi è sistemato un modellino del centro storico del paese di altissima precisione, mentre al primo piano c’è la biblioteca comunale. L’originale appartamento dell’aristocratica famiglia Materi è stato mantenuto e restaurato dalle amministrazioni comunali fin dagli anni ’80 e oggi è completo di quadri, strumenti di cancelleria, di alcuni primissimi elettrodomestici, di suppellettili e attrezzature da cucina. La sala da pranzo, la camera matrimoniale, la camera dei ragazzi e lo studio sono collegati ed intervallati da saloni intermedi senza corridoi. Per ultima, la camera della servitù (grande, si fa per dire, non più di 10 mq, secondo una mia stima).
Successivamente, ci siamo diretti verso la locanda storica Prisco, dove alloggiò Carlo Levi all’inizio del suo esilio in Basilicata. Abbiamo visionato delle opere grassanesi di Carlo Levi, con alcune ricostruzioni tratte dal Cristo si è fermato a Eboli fino ad ascoltare i ricordi e i saluti della gente. Ho piacevolmente constatato un reciproco rispetto tra quello che è stato l’ospite più illustre del paese e gli abitanti, anche ammirazione e calore umano.
Dopo una piacevole passeggiata tra il parco dei bambini e la piazza con il campanile, ci siamo recati presso la pizzeria La Panca verso l’ora di cena. In pizzeria ho personalmente gustato patatine fritte, pizza ai wurstel e Coca Cola, ma posso confermare anche la soddisfazione dei miei amici. Signor Grassano, è stato un piacere: arrivederci!
