A., una new entry in Comunità

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Scritto il 10 gennaio 2012 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

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Riportiamo le impressioni di A., dal 9 dicembre ospite della Comunità Fratello Sole, circa il suo inserimento a Santa Maria d’Irsi:

“Lo scorso 9 dicembre ho deciso di intraprendere un percorso di recupero presso la Comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi per i miei problemi legati all’alcol.
Decisione non semplice, visto che in passato ho avuto un’esperienza negativa in un’altra comunità, che mi ha segnata con paure e ansie. Fortunatamente, ho trovato un’accoglienza molto calorosa da parte di tutti gli ospiti e gli operatori. Ora mi trovo molto bene e penso che questa sia la comunità adatta a me, considerato che sto riacquistando la voglia di continuare il mio personale cammino verso il recupero e guarire dalla dipendenza dall’alcol.

La Comunità Fratello Sole presenta numerose attività, tutte molto positive, e per qualsiasi problema c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti. Gli operatori, poi, sono fantastici e con gli altri ospiti ho legato sin da subito.”

A.A.

Vale la pena

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Scritto il 23 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Opere personali

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anima

Un viaggio dentro e intorno noi stessi per ritrovare quella parte migliore di noi  per la quale vale la pena lottare. Per fortuna la vita non è solo lottare: a volte, se solo ci si sforza, diviene addirittura divertente. Ci sono molti traguardi nella vita di ognuno di noi. La società è ossessionata da traguardi tangibili che si possono vedere e toccare, da tutto ciò che è pratico o meglio commerciabile. Ma non tutto ciò di cui si ha bisogno si può vedere e non è facile credere a ciò che non si vede.

Le sostanze ci hanno portato a non sperare o sognare più, prigionieri della materia. Non crediamo più al nostro spirito e siamo tristi, ma quando si ama la tristezza non fa paura e non ci sentiamo più soli, il nostro cuore si libera. A che serve amare se il cuore non sa amare? Tristi, malinconici e irrequieti rappresentavamo un modo come un altro per orientarci. Le stesse rapide del cuore spesso ci forviavano rendendo troppo fragili le urla dell’anima che ci chiamava, vanamente. L’anima, sì, qualcosa di invisibile ma sempre vicina a noi e che non smette mai di urlarci che la forza è dentro di noi, ma purtroppo non siamo più in grado di ascoltare. A volte scappiamo, sperando di lasciarci tutto alle spalle ma no…non è così che funziona: le risposte alle nostre domande le abbiamo solo in fondo al nostro cuore e l’unico modo per recepirle, ripeto, è l’ascolto.

 Armando Pangaro

Visita dell’Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, Monsignor Ligorio

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Scritto il 14 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

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È una sorridente mattinata di ottobre, quella che accoglie monsignor Ligorio, Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, in visita alla comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi. L’alto prelato arriva intorno alle 10 del mattino e per prima cosa visita la struttura che ospita la comunità, accompagnato dal presidente della stessa. In seguito, pronuncia un breve discorso nel cortile, nel quale si è radunata una piccola folla (della quale faceva parte anche un gruppo di persone venute in pullman da Tolve), dicendosi colpito dai colori che abbelliscono gli interni degli edifici da lui visitati.

(continua…)

Il mio amico Daniel

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Scritto il 12 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

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Uno scorcio di Amsterdam

Uno scorcio di Amsterdam - blitzquotidiano.it

Era già da alcuni giorni che vedevo Daniel irritabile e scontroso, soprattutto quando gli chiedevo se fosse tutto a posto, ricevendo come risposta un tranquillizzante ‘Non preoccuparti, è solo un periodo così…’

Era venerdi 3 aprile quando, con una scusa, Daniel mi disse che si sarebbe concesso qualche giorno di ferie, anche se – conoscendolo – pensavo fosse un’altra delle sue battute. Quello stesso giorno, intorno alle 15:00, ci salutammo: non era nostra consuetudine passare il weekend insieme. Verso le 21:00 ricevetti la chiamata della sua compagna, che mi chiese se Daniel fosse con me. Le risposi di averlo visto  alcune ore prime, nel pomeriggio. Intorno alle 23:30, la donna mi richiamò, mostrandosi molto più apprensiva rispetto alla chiamata precedente. Ciò mi indusse a fare qualche telefonata ad amici e conoscenti che io e Daniel abbiamo in comune, scoprendo che uno dei suoi operai l’aveva accompagnato all’aeroporto di Milano – Malpensa, senza sapere quale fosse la destinazione del viaggio che Daniel – di lì a poco – avrebbe intrapreso. Il mattino seguente, ricevetti la telefonata di Daniel, il quale si mostrò inizialmente vago quando gli chiesi dove si trovasse, per poi dire di essere ad Amsterdam. Daniel mi confessò di voler stare per un po’ da solo, lontano da tutto e tutti. Mi chiese anche di badare alla sua azienda, perlomeno fino al suo ritorno. Conoscendolo, sapevo bene che sarebbe stato via più di quanto aveva dichiarato e infatti tornò dopo venticinque giorni, dopo aver speso la bellezza di 17 mila euro.

(continua…)

Ciò che tutti sappiamo…

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Scritto il 7 aprile 2011 da Redazione
Categorie: Cose varie |Opere personali

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La società sta cambiando, la gente che lavora è con le spalle al muro.
Ci sono i padroni, e poi i servi che senza portatile e iPhone avrebbero più tempo per pensare e rendersi conto.

(continua…)