In un’anonima serata a Baragiano, nella provincia di Potenza, abbiamo incontrato Vito, che suona in un gruppo punk ma è un fuoriclasse dell’organetto:
Nel paese del cupa-cupa
Giovedi 25 Novembre, noi della redazione di SenzaFiltro abbiamo visitato la mostra fotografica di Stefano Vaja intitolata “Nel paese del cupa-cupa”, allestita presso Palazzo Lanfranchi, a Matera.
Nelle foto esposte in occasione della mostra, vengono raffigurati diversi momenti di feste e tradizioni lucane , come la Festa del Maggio di Accettura e il Campanaccio di San Mauro Forte. Le foto sono testimonianze dirette di un’antica e complessa tradizione musicale presente nell’intero territorio lucano, che negli anni è stata contaminata da diversi elementi culturali e religiosi.
Durante l’inaugurazione della mostra, ha avuto luogo anche l’esibizione dell’ensemble Lule Sheshi, formazione di San Costantino Albanese che ha eseguito brani appartenenti alla tradizione musicale arbёresh.

I Vastax attraverso le parole di Franco Campagna
Il vocalist e paroliere dello storico gruppo materano ci racconta la loro storia.
Era ancora studente alle superiori e, racconta, era già l’incubo degli amici che vedevano i propri strafalcioni sul piccolo palco che i Vastax andavano costruendo nella Matera degli inizi degli anni ’80. Franco Campagna scrive quello che gli succede intorno e nelle parole dell’opinionista Dario Carmentano “è l’innocenza sua stessa che punge e taglia, e fa simpatia”. E’ il mondo poetico di “Pine il siciliano”, canzone in cui, nonostante il sapore di vecchia tecnologia, ci si lascia condurre a passeggio nel corso dal socievole ritratto dell’uomo borghese locale. Lo stile di Franco è povero di aggressività e parolacce ma in quel periodo, gli anni in cui i Vastax ci credettero, si ascoltavano e guardavano i napoletani Squallor o i bolognesi Skiantos.
(continua…)
Terzo appuntamento con Pop Rock Long Drink
Altri 14 brani della compilation Pop Rock Long Drink:
Karma chamaleon – Culture Club
I can’t live if living is without you – Marhaia Carey
Suerte (Whenever, Wherever) – Shakira
Pazzo di lei – Biagio Antonacci
Sleeping satellite – Tasmin Archer
Black horse and the… – KT Tundstall
Kiss me – Sixpence none the richer
Rock this party – Bob Sinclair
Secondo appuntamento con Pop Rock Long Drink
Ecco altri 14 brani per voi della compilation Pop Rock Long Drink:
Gene Loves Jezebal – Love keeps dragging me down
10 CC – I’m not in love
Mike Oldfield – Moonlight shadow
Duran Duran – Come undone
New Radical – You get what you give
Ace of Base – All that she wants
Skunkanansie – Because of you
Joey Ramone – What a wonderful world
Midge Ure – Breathe
No Doubt – Don’t speak
Samuele Bersani – Spaccacuore
Anouk – Nobody’s wife
Fool’s Garden – Lemon Tree
Culture Beat – Mr. Vain
Al via Pop Rock Long Drink
Da oggi la redazione di SenzaFiltro.net presenta una compilation musicale in chiave pop-rock. Intendiamo, attraverso questa rubrica, proporvi 14 brani diversi per genere ed epoca. L’appuntamento avrà cadenza quindicinale.
Ecco i primi 14 brani con cui inauguriamo la rubrica “Pop Rock Long Drink”:
Laid Back – Sunshine Reggae
Jann Arden – Insensitive
The Temper Trap – Fader
Laura Pausini – Resta in ascolto
Anggun – Snow on the Sahara
Ten Sharp – You
Scorpions – Still loving you
Cat Stevens – Wild world
Neneh Cherry – Woman
Gnarls Barkley – Crazy
Kilye Minogue – Can’t get you of my head
Chumbawamba – Tubthumping
4 Non Blondes – What’s up
Gorillaz – Stylo
The Random: un punk’n’roll targato Matera
I The Random sono quattro ragazzi di Matera che suonano con lo spirito degli anni ’60 e la simpatia un po’ sporca del punk e che, coscientemente, bruciano grassi ed espellono tossine, torturano e uccidono, il tutto nel rispetto della legalità.
Lo chiamano Gin ‘n Roll ed è un cocktail di riff schietti, belati e ironici, conditi da una voce spontaneamente giovane e intonata, il tutto accompagnato da un suono di chitarra american style.
Tra le canzoni più belle ci sono la già citata “Gin’n ‘Roll” e “Search and Destroy”.
Links: The Random su MySpace
Stefano Russillo