Vale la pena

1 commento

Scritto il 23 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Opere personali

,

anima

Un viaggio dentro e intorno noi stessi per ritrovare quella parte migliore di noi  per la quale vale la pena lottare. Per fortuna la vita non è solo lottare: a volte, se solo ci si sforza, diviene addirittura divertente. Ci sono molti traguardi nella vita di ognuno di noi. La società è ossessionata da traguardi tangibili che si possono vedere e toccare, da tutto ciò che è pratico o meglio commerciabile. Ma non tutto ciò di cui si ha bisogno si può vedere e non è facile credere a ciò che non si vede.

Le sostanze ci hanno portato a non sperare o sognare più, prigionieri della materia. Non crediamo più al nostro spirito e siamo tristi, ma quando si ama la tristezza non fa paura e non ci sentiamo più soli, il nostro cuore si libera. A che serve amare se il cuore non sa amare? Tristi, malinconici e irrequieti rappresentavamo un modo come un altro per orientarci. Le stesse rapide del cuore spesso ci forviavano rendendo troppo fragili le urla dell’anima che ci chiamava, vanamente. L’anima, sì, qualcosa di invisibile ma sempre vicina a noi e che non smette mai di urlarci che la forza è dentro di noi, ma purtroppo non siamo più in grado di ascoltare. A volte scappiamo, sperando di lasciarci tutto alle spalle ma no…non è così che funziona: le risposte alle nostre domande le abbiamo solo in fondo al nostro cuore e l’unico modo per recepirle, ripeto, è l’ascolto.

 Armando Pangaro

Una poesia di Alda Merini

2 commenti

Scritto il 17 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Poesia

, ,

Coprtina de "L'altra verità. Diario di una diversa" di Alda Merini

Coprtina de "L'altra verità. Diario di una diversa" di Alda Merini - Foto: deastore.com

Una poesia di Alda Merini tratta da “L’altra verità. Diario di una diversa” (1986): una poesia sulla rinascita spirituale di una donna. Ogni lettore può ritrovarsi nei versi della Merini. La sua poesia parla della chiusura dell’anima che, finalmente, si libera e si riconosce in un fiore, nel suo destino di fiore.
Questo è il tema scelto dal regista Antonio Andrisani per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre, nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi.

I ragazzi della Comunità, nei giorni precedenti, hanno più volte letto e commentato la poesia della Merini e hanno scelto, a loro volta, una frase (quella che ritenevano più vicina al loro stato d’animo) che hanno cercato di interpretare. Il regista ha dato delle indicazioni di massima riguardo l’interpretazione che, così, è stata molto libera.

Dapprima si è girato in ambienti un po’ chiusi e abbandonati, poi, seguendo l’incedere della poesia, in spazi sempre più aperti ad esprimere, appunto, un senso di liberazione e di contatto con la natura. I ragazzi si sono resi conto di come sia difficile il cinema e sono stati tutti presi dalla registrazione del film: si scambiavano consigli sull’interpretazione in un clima di festa. Perché, “girare” è stata una festa, un giorno diverso in cui si stava facendo qualcosa di “importante”. Penso ciò era dovuto alla poesia della Merini che arriva dritta al cuore ed è capace di instaurare un clima di fratellanza e di condivisione in tutti, subito. Penso, i ragazzi hanno interpretato un pò se stessi, i loro problemi e la speranza, la voglia, la forza di riuscire a superarli. Il loro percorso, in Comunità, è proprio questo.

Un’esperienza da ripetere, grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cortometraggio.

G.B.

Visita dell’Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, Monsignor Ligorio

1 commento

Scritto il 14 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

, ,

È una sorridente mattinata di ottobre, quella che accoglie monsignor Ligorio, Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, in visita alla comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi. L’alto prelato arriva intorno alle 10 del mattino e per prima cosa visita la struttura che ospita la comunità, accompagnato dal presidente della stessa. In seguito, pronuncia un breve discorso nel cortile, nel quale si è radunata una piccola folla (della quale faceva parte anche un gruppo di persone venute in pullman da Tolve), dicendosi colpito dai colori che abbelliscono gli interni degli edifici da lui visitati.

(continua…)

Il mio amico Daniel

0 commenti

Scritto il 12 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

,

Uno scorcio di Amsterdam

Uno scorcio di Amsterdam - blitzquotidiano.it

Era già da alcuni giorni che vedevo Daniel irritabile e scontroso, soprattutto quando gli chiedevo se fosse tutto a posto, ricevendo come risposta un tranquillizzante ‘Non preoccuparti, è solo un periodo così…’

Era venerdi 3 aprile quando, con una scusa, Daniel mi disse che si sarebbe concesso qualche giorno di ferie, anche se – conoscendolo – pensavo fosse un’altra delle sue battute. Quello stesso giorno, intorno alle 15:00, ci salutammo: non era nostra consuetudine passare il weekend insieme. Verso le 21:00 ricevetti la chiamata della sua compagna, che mi chiese se Daniel fosse con me. Le risposi di averlo visto  alcune ore prime, nel pomeriggio. Intorno alle 23:30, la donna mi richiamò, mostrandosi molto più apprensiva rispetto alla chiamata precedente. Ciò mi indusse a fare qualche telefonata ad amici e conoscenti che io e Daniel abbiamo in comune, scoprendo che uno dei suoi operai l’aveva accompagnato all’aeroporto di Milano – Malpensa, senza sapere quale fosse la destinazione del viaggio che Daniel – di lì a poco – avrebbe intrapreso. Il mattino seguente, ricevetti la telefonata di Daniel, il quale si mostrò inizialmente vago quando gli chiesi dove si trovasse, per poi dire di essere ad Amsterdam. Daniel mi confessò di voler stare per un po’ da solo, lontano da tutto e tutti. Mi chiese anche di badare alla sua azienda, perlomeno fino al suo ritorno. Conoscendolo, sapevo bene che sarebbe stato via più di quanto aveva dichiarato e infatti tornò dopo venticinque giorni, dopo aver speso la bellezza di 17 mila euro.

(continua…)

Sistema economico attuale: alcune riflessioni

0 commenti

Scritto il 26 ottobre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie

, ,

capitalismoNon so molto di politica economica, ma so del fallimento di quella attuale perché, a mio avviso, essa è tesa solamente al profitto (di pochi).

Nel mondo ci sono miliardi di poveri che combattono ogni giorno per la fame, l’accesso all’acqua e per tutti i beni primari e fondamentali per la vita. Com’è  spiegabile ciò se non con l’ammettere il fallimento delle regole economiche attuali? Il mondo, penso, è in mano alle grandi lobbies del denaro-potere che manovrano le scelte politiche, economiche degli Stati e spesso sono causa di guerre. Le lobbies controllano i media, che hanno – a mio avviso – un ruolo di portavoce delle loro idee, dei loro valori e delle loro beghe di potere. La televisione  (diffusa anche nei paesi poveri) trasmette quotidianamente modi e stili di vita assurdi, veri e propri spot al nulla. Perché è il nulla che vogliono inculcare nelle nostre menti: non dobbiamo pensare, dobbiamo essere tutti occupati a consumare i prodotti che attraverso i media vengono pubblicizzati  (alimenti, automobili, detersivi). La televisione ci rende cinici perché magari ci fa conoscere ogni particolare di un fatto di cronaca ma niente di ciò che succede a due passi da noi (guerre, carestie, fame). No, di economia non mi intendo. So quali sono i settori fondanti l’economia di un paese: Primario (agricoltura), Servizi e Terziario (industria). L’imperativo, per essi, è uno solo: produrre. Anche se ciò significa depauperare la natura, violentarla, esaurirne le risorse (che non sono infinite).

(continua…)

Il senso della famiglia e il suo ruolo nel tessuto sociale

1 commento

Scritto il 26 ottobre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie

, ,

È molto difficile oggi giorno parlare del senso di un istituto che dovrebbe porsi a fondamento della società quale è la famiglia: continuamente bersagliata e fatta oggetto di dileggio, sembra non avere più la forza per resistere ai continui attacchi che le vengono mossi! Non intendo abbandonarmi  a sterili riflessioni intorno alla bellezza dei tempi andati e neppure ergermi a difensore dei valori tradizionali, ma il disordine che impera impone almeno qualche riflessione, per non rischiare – e spero che questo vaticinio non si realizzi – di piombare nel caos più totale.

Innanzitutto balza agli occhi quanto e come siano cambiate le dinamiche sociali da alcuni decenni a questa parte: il progresso scientifico e tecnologico le hanno rimodellate e ristrutturate ed era perciò inevitabile che la famiglia ne risentisse i contraccolpi. In un mondo dove si parla sempre più spesso di matrimoni gay e coppie di fatto, abbiamo il dovere di interrogarci su quale sia la possibilità che questi fenomeni possano minare quella meravigliosa simbiosi armonica che è la famiglia. Non sono così presuntuoso da asserire che tutto ciò che sia altro dalla famiglia tradizionale sia sbagliato e quindi dannoso, ma sono propenso a credere che ci debba essere una tavola di valori alla quale potersi appigliare,un’ultima ancora di salvezza da serbare come certezza e la famiglia mi pare adatta a continuare a ricoprire avere questo ruolo.

In conclusione, mi piacerebbe evidenziare come, sebbene il tessuto sociale sia in continuo movimento nelle sue stratificazioni, la famiglia rimanga, malgrado tutto, il perno attorno al quale ruotano le nostre esistenze e come essa riproponga ancora il suo ruolo centrale nelle nostre vite.

Domenico Chiavone

Il 4 e 5 giugno non prendere impegni: si festeggia in comunità

3 commenti

Scritto il 17 maggio 2011 da Redazione
Categorie: Associazionismo |Cose di comunità |Eventi

,

La Cooperativa Sociale Fratello Sole, in collaborazione con il Comune di Irsina e il Comitato Feste Patronali della Città di Irsina, ha organizzato nei giorni 4 e 5 giugno i festeggiamenti in onore di Maria SS della Divina Provvidenza.

Gli ospiti delle nostre Comunità, gli operatori, i responsabili, i dirigenti ed il Presidente della nostra cooperativa saranno lieti di accogliere tutti quanti vorranno prendere parte a questa grandissima festa, che ha come obiettivo sia omaggiare la nostra Protettrice ma anche onorare tutti coloro che si adoperano nel campo del disagio.

Il Borgo di S. Maria d’Irsi rappresenta storicamente una tappa del sostegno alle persone sofferenti, oggi polo affermato di riabilitazione sui disturbi psichiatrici e sulle dipendenze psicopatologiche.
Nella speranza di condividere questa importante giornata con tanti amici, salutiamo tutti con affetto. Si prega di voler diffondere quanto più possibile questo messaggio.

Si ricorda, inoltre, che il giorno 4 giugno alle ore 09.00, presso la Diga di San Giuliano, si disputerà il 3° Trofeo di Pesca Sportiva “Grazia Lorusso”. La gara sarà divisa in due categorie (agonisti ed amatori) e l’iscrizione è assolutamente gratuita. Le premiazioni verranno effettuate il giorno 5 giugno.

Per qualsiasi info, è possibile chiamare il 3206568003

L’utile e il dilettevole

1 commento

Scritto il 5 maggio 2011 da Redazione
Categorie: Associazionismo |Cose di comunità |Cose varie |Volontariato

, , ,

In occasione delle festività,  la comunità Fratello Sole ha augurato la buona Pasqua a tutti gli ospiti regalando loro un uovo. Ma non uovo normale, bensì uova di cioccolato, il cui acquisto sostiene l’attività dell’associazione “Francesco-Pio”  che esplica il suo operato a favore dei soggetti affetti dalle Sindrome di Prader-Willi.

Questa malattia genetica colpisce 1 neonato su 15.000. Uno dei disturbi principali di questa rara malattia è un forte scompenso ormonale che provoca obesità fin da bambini. La nostra cooperativa ha aderito all’iniziativa acquistando uova pasquali per un totale di 600 euro.

Per chi volesse aiutare economicamente  l’associazione “Francesco Pio” può effettuare un versamento su bollettino di c/c postale n. 87681300 intestato all’associazione oppure tramite bonifico bancario con le seguenti coordinate: IBAN IT34 W076 0115 7000 0008 7681 300, oppure tramite paypal sul sito web dell’associazione: http://sindromepraderwillipuglia.blogspot.com/.

Nella foto di Stefano Russillo, i ragazzi della comunità con il maxi uovo di Pasqua

Un particolare ringraziamento di noi ospiti della comunità va al consiglio d’Amministrazione della Cooperativa  che ha donato a noi tutti un uovo di Pasqua da 18 kg.

Dichiarazioni rilasciate dopo la consegna degli attestati di ippoterapia e pet terapia

3 commenti

Scritto il 24 febbraio 2011 da Redazione
Categorie: Associazionismo |Cose di comunità |Cose varie |Eventi |Lavoro |Notizie |Volontariato

Nella sala consiliare della Giunta della Provincia di Matera, Martedì 15 Febbraio 2011, è stato illustrato l’esito del progetto per l’acquisizione di competenze in ippoterapia e pet-terapia per soggetti diversamente abili (Fondo Sociale Europeo 2007-13) che l’Ageforma ha maturato con gli ospiti della Comunità Fratello Sole.

“E’ stato innescato un processo virtuoso”, ha affermato il Presidente della Provincia, dott. Franco Stella “ e riuscendo ad ascoltare per condividere e operare insieme delle scelte, intermediando tra Regione, Provincia, comunità e i giovani nel territorio.”

“Il sistema della riabilitazione”, ha detto la dott. D’Ambrosio dell’ Azienda Sanitaria Matera, “ è l’unico modo per ottenere risultati concreti e dare visibilità a problemi e a soluzioni, colmando la distanza tra un’assistenza clinica fuori luogo e l’obiettivo dell’integrazione sociale.”

Vito Bitetti , corsista e ospite della Comunità Fratello Sole, nonché redattore di Senzafiltro.net, ha dichiarato di aver dovuto, con piacere, cercare di instaurare un vero e proprio rapporto col cavallo o con l’animale in genere. “Il rapporto diretto tra uomini nei diversi ruoli – tra animale e cavaliere, animale ed assistente – ha messo in grado gli allievi di sperimentare nuove attitudini”, rimarca la dott. Tina Petrera di Equitabile.

Coloro che hanno ricevuto l’attestato di Assistente Volontario saranno, a loro volta, insegnanti o assistenti dei prossimi allievi e inoltre, fuori dal contesto didattico, potranno impiegarsi nel settore turistico. “Tre di loro hanno già un lavoro.” ricorda il dott. Giuseppe Lorusso, presidente della Cooperativa Fratello Sole . Inclusione sociale e benessere dell’individuo, una formula senza età e tempo, senza distinzione di fasce sociali e territoriali.

Passeggiando per Matera

3 commenti

Scritto il 12 febbraio 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Una gita a...

, , , , ,

flickr.com

In una delle varie uscite a Matera con i miei amici Vito, Pino, Stefano e Marco, ci siamo fermati su un piccolo belvedere in centro (Piazzetta Pascoli, ndr) per ammirare i famosi Sassi.

La prima impressione è stata di vivere in un epoca diversa e di essere parte integrante di un enorme presepe. La mia intenzione era quella di capire come fosse possibile avere un paesaggio così antico in una città moderna. Chiedendo informazioni sulla storia della città a un mio amico materano, sono venuto a conoscenza del fatto che i primi insediamenti umani nella zona risalgono a circa diecimila anni fa. Questa notizia mi ha lasciato senza parole, perché in vita mia non ho mai visto un paesaggio così bello e antico.

Un grazie a Roberto e alla dottoressa Ascolillo che mi permettono di godermi anche questa città.

Lorenzo Accettura