In occasione del convegno “L’efficacia della riabilitazione nell’ambito socio-sanitario”, svoltosi ieri 21 Febbraio a Irsina e organizzato dalla Comunità Fratello Sole, abbiamo avuto modo e piacere di ricevere la lettera dei saluti inviata dal nostro caro amico Antonio Andrisani, assente per motivi personali.
Il testo ha stupito tutti i presenti per come Antonio, attraverso le sue parole, abbia centrato il cuore del tema trattato durante il convegno.
Riportiamo, di seguito, il testo integrale di Antonio Andrisani:
Scrivo e interpreto storie per il cinema da oltre 10 anni, prevalentemente commedie, ma il progetto realizzato con la Cooperativa Fratello Sole, rimarrà come uno dei momenti più intensi del mio percorso. Mi ha illuminato e gratificato più di qualunque storia di finzione che io abbia potuto ideare in precedenza. Credo sia stata decisiva la complicità letteraria di Alda Merini, una grande poetessa che ha conosciuto profondamente il disagio.
Quando mi è stato chiesto di realizzare un cortometraggio, la prima cosa che ho pensato è stata di raccogliere le testimonianze degli ospiti della comunità, attraverso delle interviste.
Ma, ho realizzato prontamente, non era quella la chiave che mi interessava, né la migliore per coinvolgere i mie nuovi compagni. Sarebbe stata forse una operazione pornografica scavare nelle loro vite e farne l’oggetto della storia.
Ho invece utilizzato queste persone per raccontare la fragilità di tutti. Anche quella di chi non sta vivendo, al momento, una oggettiva situazione di disagio, drammatica come la loro. La fragilità dell’essere umano, costantemente esposto alle intransigenze dell’esistenza. Attraverso la poesia della Merini, i “ragazzi”, lanciano un messaggio di speranza e rinascita, a se stessi certo, ma anche a tutti noi.
Il rapporto con gli ospiti della cooperativa, mi piacerebbe nominarli uno ad uno, è stato estremamente professionale. Erano tutti convocati su un Set come “attori” e in quanto tali è stato loro richiesta responsabilità e concentrazione. Io e la mia equipe siamo stati ricambiati con grande generosità. Ho utilizzato un approccio diretto e rigoroso senza sentimentalismi o imbarazzi di ogni sorta. Si sono messi al servizio della splendida e struggente poesia con grande generosità.
In quei giorni di riprese ho stabilito con ognuno di loro un rapporto particolare e spesso con mio grande piacere li ritrovo a Matera, nel mentre delle loro passeggiate. Mi rasserena saperli con operatori, anzi, persone, che si prendono cura di loro con grande dedizione.
Auguro ai miei “attori” della cooperativa Fratello Sole di ritrovare una maggiore serenità.
Lo auguro a tutti, in verità. Anche a me.
Antonio Andrisani



