La poesia di Alda Merina diventa un cortometraggio

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Scritto il 29 dicembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Eventi |Poesia

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È stata presentata il 28 dicembre 2011, presso la sala conferenze della Mediateca Provinciale di Matera, la videopoesia tratta da “L’altra verità. Diario di una Diversa” di Alda Merini, interpretata da ospiti, operatori responsabili della Cooperativa Sociale Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi, con la regia del regista materano Antonio Andrisani.

Ecco la videopoesia di Alda Merini:

Tutto su mia madre

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Scritto il 2 dicembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie

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Ore 7.00: “Armando, vieni a prendere la terapia che perdiamo il pullman.” Era l’ottavo giorno di seguito che facevo la spola tra Senise e Lagonegro per andare a prendere la dose giornaliera di Alcover. Quel giorno ci avrebbero consegnato la dose per un mese e finalmente questa routine sarebbe finita. Mia madre era seduta sulla poltrona subito avanti la mia e riuscivo a scorgerla tramite il riflesso del vetro. La vedevo piangere per poi subito asciugarsi le lacrime. Mi si stringeva il cuore a guardare quella piccola donna sulla cinquantina che mi seguiva ovunque, senza farmi mai pesare il fatto che io non riuscissi a mantenermi sobrio per più di un mese, mi dava coraggio e non capivo che avevo altre tre sorelle più piccole che sicuramente avevano anch’esse bisogno del suo affetto. Ogni tanto glielo facevo presente e lei mi rispondeva sempre “Ora la priorità sei tu” e con un ghigno chiudeva il discorso.

Mi sentivo male fisicamente e psicologicamente ero sotto terra. Ricordo di quando tornavo ubriaco o peggio con l’effetto dell’Alcover e mia madre che stava lì ad ascoltarmi, magari senza svelare il suo disinteresse alle mie manie di grandezza e magari per ore. Mi faceva sentire importante e compreso, anche se in cuor suo sperava solo che quell’ennesima promessa di non bere si avverasse: avrebbe venduto l’anima, se avesse potuto. Molto schiva con gli altri, cercava solo il modo di farmi stare bene. Sapevo che la mia famiglia, in quel periodo, finanziariamente non era messa bene, ma lei non me ne parlava per non farmi sentire in colpa e, soprattutto, per non darmi la scusa per andare a bere.

Oggi mi rendo conto che, insieme a me, quell’angosciante percorso lo aveva fatto anche lei. Ora siamo nel 2011 e sembrava andasse tutto liscio, avevo una azienda tutta mia ed ero molto stabile sia economicamente che psicologicamente. Convivevo e avevo anche un cane. Insomma, come dicevo prima era tutto a posto.

Sto scrivendo dalla comunità Fratello Sole: siamo a fine novembre e qualcosa di nuovo è andato storto. Domani verranno a farmi visita i miei ma soprattutto lei, piccola grande guerriera che credeva in me e soprattutto non smetterà mai di farlo.