La mancanza di lavoro è una delle gravi piaghe sociali attuali: aumentano, infatti, i disoccupati negli uffici del mercato-lavoro e aumentano, di conseguenza, i poveri. Questa società non dà molte opportunità ai cittadini in attesa di una collocazione professionale che, secondo il mio parere, difficilmente riusciranno a conseguire. A questo punto, ciò che era un semplice timore diviene realtà: l’Italia sta diventando veramente povera, considerato l’aumento della disoccupazione. Molte famiglie non sanno come sopravvivere e ciò è dovuto anche alla massiva industrializzazione, che non funziona.
La burocrazia (potere degli enti pubblici) è troppo lenta, perché gli uffici – in rapporto alla popolazione – sono pochi e non funzionano come dovrebbero, soprattutto gli uffici di collocamento, che dovrebbero invece aiutare le persone a trovare un impiego. Sarà colpa della disinformazione, dell’ignoranza o del benessere goduto fino a pochi anni fa, ma attualmente molte famiglie si rivolgono alla Caritas per chiedere cibo e soldi. L’ufficio per l’impiego potrebbe essere una grossa opportunità, ma vi sono altri due elementi che giocano a sfavore dei cittadini: la concorrenza e la competizione spietata, due dei negativi modelli che influenzeranno le prossime generazioni.
Giovanni Bellanova



