
Coprtina de "L'altra verità. Diario di una diversa" di Alda Merini - Foto: deastore.com
Una poesia di Alda Merini tratta da “L’altra verità. Diario di una diversa” (1986): una poesia sulla rinascita spirituale di una donna. Ogni lettore può ritrovarsi nei versi della Merini. La sua poesia parla della chiusura dell’anima che, finalmente, si libera e si riconosce in un fiore, nel suo destino di fiore.
Questo è il tema scelto dal regista Antonio Andrisani per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre, nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi.
I ragazzi della Comunità, nei giorni precedenti, hanno più volte letto e commentato la poesia della Merini e hanno scelto, a loro volta, una frase (quella che ritenevano più vicina al loro stato d’animo) che hanno cercato di interpretare. Il regista ha dato delle indicazioni di massima riguardo l’interpretazione che, così, è stata molto libera.
Dapprima si è girato in ambienti un po’ chiusi e abbandonati, poi, seguendo l’incedere della poesia, in spazi sempre più aperti ad esprimere, appunto, un senso di liberazione e di contatto con la natura. I ragazzi si sono resi conto di come sia difficile il cinema e sono stati tutti presi dalla registrazione del film: si scambiavano consigli sull’interpretazione in un clima di festa. Perché, “girare” è stata una festa, un giorno diverso in cui si stava facendo qualcosa di “importante”. Penso ciò era dovuto alla poesia della Merini che arriva dritta al cuore ed è capace di instaurare un clima di fratellanza e di condivisione in tutti, subito. Penso, i ragazzi hanno interpretato un pò se stessi, i loro problemi e la speranza, la voglia, la forza di riuscire a superarli. Il loro percorso, in Comunità, è proprio questo.
Un’esperienza da ripetere, grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cortometraggio.
G.B.