Recensione di Breaking Down

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Scritto il 21 gennaio 2012 da Redazione
Categorie: Cose varie |Recensioni

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Dopo un anno di attesa, è arrivato nelle sale cinematografiche il terzo episodio della saga di Twilight, che aspettavo con ansia per sapere se Bella fosse rimasta sempre la stessa – senza ammazzare le altre persone e vivendo felice con la propria famiglia – o meno. Questo, però, lo sapremo in occasione dell’uscita del prossimo episodio.

Immagine: pellicolerovinate.blogosfere.it

 

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A., una new entry in Comunità

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Scritto il 10 gennaio 2012 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

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Riportiamo le impressioni di A., dal 9 dicembre ospite della Comunità Fratello Sole, circa il suo inserimento a Santa Maria d’Irsi:

“Lo scorso 9 dicembre ho deciso di intraprendere un percorso di recupero presso la Comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi per i miei problemi legati all’alcol.
Decisione non semplice, visto che in passato ho avuto un’esperienza negativa in un’altra comunità, che mi ha segnata con paure e ansie. Fortunatamente, ho trovato un’accoglienza molto calorosa da parte di tutti gli ospiti e gli operatori. Ora mi trovo molto bene e penso che questa sia la comunità adatta a me, considerato che sto riacquistando la voglia di continuare il mio personale cammino verso il recupero e guarire dalla dipendenza dall’alcol.

La Comunità Fratello Sole presenta numerose attività, tutte molto positive, e per qualsiasi problema c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti. Gli operatori, poi, sono fantastici e con gli altri ospiti ho legato sin da subito.”

A.A.

Impressioni sulla realizzazione del cortometraggio dedicato alla poesia di Alda Merini

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Scritto il 7 gennaio 2012 da Redazione
Categorie: Associazionismo |Cose di comunità |Cose varie |Poesia

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La rinascita spirituale di una donna, la chiusura dell’anima che – finalmente – si libera e si riconosce in un fiore, nel suo destino di fiore. Questo è il tema scelto dal regista Antonio Andrisani per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi, nel quale vengono recitati alcuni versi della poetessa Alda Merini.

alda merini

Foto: nunzyconti.wordpress.com

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La poesia di Alda Merina diventa un cortometraggio

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Scritto il 29 dicembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Eventi |Poesia

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È stata presentata il 28 dicembre 2011, presso la sala conferenze della Mediateca Provinciale di Matera, la videopoesia tratta da “L’altra verità. Diario di una Diversa” di Alda Merini, interpretata da ospiti, operatori responsabili della Cooperativa Sociale Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi, con la regia del regista materano Antonio Andrisani.

Ecco la videopoesia di Alda Merini:

Tutto su mia madre

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Scritto il 2 dicembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie

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Ore 7.00: “Armando, vieni a prendere la terapia che perdiamo il pullman.” Era l’ottavo giorno di seguito che facevo la spola tra Senise e Lagonegro per andare a prendere la dose giornaliera di Alcover. Quel giorno ci avrebbero consegnato la dose per un mese e finalmente questa routine sarebbe finita. Mia madre era seduta sulla poltrona subito avanti la mia e riuscivo a scorgerla tramite il riflesso del vetro. La vedevo piangere per poi subito asciugarsi le lacrime. Mi si stringeva il cuore a guardare quella piccola donna sulla cinquantina che mi seguiva ovunque, senza farmi mai pesare il fatto che io non riuscissi a mantenermi sobrio per più di un mese, mi dava coraggio e non capivo che avevo altre tre sorelle più piccole che sicuramente avevano anch’esse bisogno del suo affetto. Ogni tanto glielo facevo presente e lei mi rispondeva sempre “Ora la priorità sei tu” e con un ghigno chiudeva il discorso.

Mi sentivo male fisicamente e psicologicamente ero sotto terra. Ricordo di quando tornavo ubriaco o peggio con l’effetto dell’Alcover e mia madre che stava lì ad ascoltarmi, magari senza svelare il suo disinteresse alle mie manie di grandezza e magari per ore. Mi faceva sentire importante e compreso, anche se in cuor suo sperava solo che quell’ennesima promessa di non bere si avverasse: avrebbe venduto l’anima, se avesse potuto. Molto schiva con gli altri, cercava solo il modo di farmi stare bene. Sapevo che la mia famiglia, in quel periodo, finanziariamente non era messa bene, ma lei non me ne parlava per non farmi sentire in colpa e, soprattutto, per non darmi la scusa per andare a bere.

Oggi mi rendo conto che, insieme a me, quell’angosciante percorso lo aveva fatto anche lei. Ora siamo nel 2011 e sembrava andasse tutto liscio, avevo una azienda tutta mia ed ero molto stabile sia economicamente che psicologicamente. Convivevo e avevo anche un cane. Insomma, come dicevo prima era tutto a posto.

Sto scrivendo dalla comunità Fratello Sole: siamo a fine novembre e qualcosa di nuovo è andato storto. Domani verranno a farmi visita i miei ma soprattutto lei, piccola grande guerriera che credeva in me e soprattutto non smetterà mai di farlo.

Il lavoro in Italia, tra burocrazia lenta e crisi economica

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Scritto il 30 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose varie |Lavoro

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La mancanza di lavoro è una delle gravi piaghe sociali attuali: aumentano, infatti, i disoccupati negli uffici del mercato-lavoro e aumentano, di conseguenza, i poveri. Questa società non dà molte opportunità ai cittadini in attesa di una collocazione professionale che, secondo il mio parere, difficilmente riusciranno a conseguire. A questo punto, ciò che era un semplice timore diviene realtà: l’Italia sta diventando veramente povera, considerato l’aumento della disoccupazione. Molte famiglie non sanno come sopravvivere e ciò è dovuto anche alla massiva industrializzazione, che non funziona.

La burocrazia (potere degli enti pubblici) è troppo lenta, perché gli uffici – in rapporto alla popolazione – sono pochi e non funzionano come dovrebbero, soprattutto gli uffici di collocamento, che dovrebbero invece aiutare le persone a trovare un impiego. Sarà colpa della disinformazione, dell’ignoranza o del benessere goduto fino a pochi anni fa, ma attualmente molte famiglie si rivolgono alla Caritas per chiedere cibo e soldi. L’ufficio per l’impiego potrebbe essere una grossa opportunità, ma vi sono altri due elementi che giocano a sfavore dei cittadini: la concorrenza e la competizione spietata, due dei negativi modelli che influenzeranno le prossime generazioni.

Giovanni Bellanova

Incidenti sul lavoro: alcune riflessioni

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Scritto il 27 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Lavoro

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Incidenti sul lavoro

Foto: migliorblog.it

“L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”: sancisce così la Costituzione del nostro beneamato paese, ma qual è il lavoro di cui stiamo parlando? Negli ultimi anni la congiuntura economica sfavorevole ha fatto sì che sempre più aziende si siano servite di lavoratori assunti in nero, senza nessun tipo di assicurazione o di tutela sociale e purtroppo la conseguente mancanza di misure di sicurezza ha provocato decine di morti. I decessi sul lavoro dovrebbero balzare sempre in primo piano, riguardo alle notizie di cronaca, perché molte morti si sarebbero potute evitare, se solo si fossero rispettate le più elementari accortezze affinché non avvenissero.

Diversi sono gli esponenti del mondo della politica – e non solo – ad essere intervenuti sul tema (non ultimo, il presidente Napolitano) i quali hanno unanimemente condannato questo stillicidio che è tanto più crudele quanto più è grande la consapevolezza che,  per un’inezia, delle persone abbiano perso la vita. Purtroppo io non ho la bacchetta magica per risolvere il problema: mi limito ad esporre i fatti, ma con un pizzico di dispiacere noto però che c’è una certa indifferenza sulla questione, quasi come se fosse qualcosa a cui bisogna rassegnarsi, ma così non deve essere, poiché rischiamo davvero di diventare altrimenti dei mostri immorali! Immorali, sì, perché è immorale che un onesto lavoratore debba morire per colpa di qualche euro non speso per mettere a norma gli impianti di sicurezza.

In conclusione, senza ulteriori fronzoli, mi preme augurare che in un futuro non troppo lontano la situazione migliori e che il numero di questi incidenti si riduca sensibilmente.

Domenico Chiavone

Vale la pena

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Scritto il 23 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Opere personali

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anima

Un viaggio dentro e intorno noi stessi per ritrovare quella parte migliore di noi  per la quale vale la pena lottare. Per fortuna la vita non è solo lottare: a volte, se solo ci si sforza, diviene addirittura divertente. Ci sono molti traguardi nella vita di ognuno di noi. La società è ossessionata da traguardi tangibili che si possono vedere e toccare, da tutto ciò che è pratico o meglio commerciabile. Ma non tutto ciò di cui si ha bisogno si può vedere e non è facile credere a ciò che non si vede.

Le sostanze ci hanno portato a non sperare o sognare più, prigionieri della materia. Non crediamo più al nostro spirito e siamo tristi, ma quando si ama la tristezza non fa paura e non ci sentiamo più soli, il nostro cuore si libera. A che serve amare se il cuore non sa amare? Tristi, malinconici e irrequieti rappresentavamo un modo come un altro per orientarci. Le stesse rapide del cuore spesso ci forviavano rendendo troppo fragili le urla dell’anima che ci chiamava, vanamente. L’anima, sì, qualcosa di invisibile ma sempre vicina a noi e che non smette mai di urlarci che la forza è dentro di noi, ma purtroppo non siamo più in grado di ascoltare. A volte scappiamo, sperando di lasciarci tutto alle spalle ma no…non è così che funziona: le risposte alle nostre domande le abbiamo solo in fondo al nostro cuore e l’unico modo per recepirle, ripeto, è l’ascolto.

 Armando Pangaro

Una poesia di Alda Merini

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Scritto il 17 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Poesia

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Coprtina de "L'altra verità. Diario di una diversa" di Alda Merini

Coprtina de "L'altra verità. Diario di una diversa" di Alda Merini - Foto: deastore.com

Una poesia di Alda Merini tratta da “L’altra verità. Diario di una diversa” (1986): una poesia sulla rinascita spirituale di una donna. Ogni lettore può ritrovarsi nei versi della Merini. La sua poesia parla della chiusura dell’anima che, finalmente, si libera e si riconosce in un fiore, nel suo destino di fiore.
Questo è il tema scelto dal regista Antonio Andrisani per la realizzazione di un cortometraggio, girato ai primi di Novembre, nella Comunità “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi.

I ragazzi della Comunità, nei giorni precedenti, hanno più volte letto e commentato la poesia della Merini e hanno scelto, a loro volta, una frase (quella che ritenevano più vicina al loro stato d’animo) che hanno cercato di interpretare. Il regista ha dato delle indicazioni di massima riguardo l’interpretazione che, così, è stata molto libera.

Dapprima si è girato in ambienti un po’ chiusi e abbandonati, poi, seguendo l’incedere della poesia, in spazi sempre più aperti ad esprimere, appunto, un senso di liberazione e di contatto con la natura. I ragazzi si sono resi conto di come sia difficile il cinema e sono stati tutti presi dalla registrazione del film: si scambiavano consigli sull’interpretazione in un clima di festa. Perché, “girare” è stata una festa, un giorno diverso in cui si stava facendo qualcosa di “importante”. Penso ciò era dovuto alla poesia della Merini che arriva dritta al cuore ed è capace di instaurare un clima di fratellanza e di condivisione in tutti, subito. Penso, i ragazzi hanno interpretato un pò se stessi, i loro problemi e la speranza, la voglia, la forza di riuscire a superarli. Il loro percorso, in Comunità, è proprio questo.

Un’esperienza da ripetere, grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cortometraggio.

G.B.

Visita dell’Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, Monsignor Ligorio

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Scritto il 14 novembre 2011 da Redazione
Categorie: Cose di comunità |Cose varie |Opere personali

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È una sorridente mattinata di ottobre, quella che accoglie monsignor Ligorio, Arcivescovo della diocesi di Matera – Irisna, in visita alla comunità Fratello Sole di Santa Maria d’Irsi. L’alto prelato arriva intorno alle 10 del mattino e per prima cosa visita la struttura che ospita la comunità, accompagnato dal presidente della stessa. In seguito, pronuncia un breve discorso nel cortile, nel quale si è radunata una piccola folla (della quale faceva parte anche un gruppo di persone venute in pullman da Tolve), dicendosi colpito dai colori che abbelliscono gli interni degli edifici da lui visitati.

(continua…)